Ipilimumab da solo o in combinazione con nivolumab dopo progressione a una prima linea con anti PD1

Ipilimumab da solo o in combinazione con nivolumab dopo progressione a una prima linea con anti PD1

Ipilimumab da solo è preferibile per ritrattare i pazienti affetti da melanoma metastatico progrediti dopo trattamento con anti PD1.I pazienti affetti da melanoma metastatico senza mutazione di Braf e già trattati con anti PD1, se progrediscono, possono essere ritrattati con Ipilimumab da solo o con la combinazione di Ipilimumab e anti PD1, con una probabilità di risposta del 16% e 21%, rispettivamente. Se ai pazienti che rispondono, cioè che vedono la loro malattia regredire, si aggiungono i pazienti in cui la malattia viene mantenuta stabile in seguito al trattamento, la probabilità di controllare la crescita della malattia è rispettivamente del 42% e del 33%. La sopravvivenza a un anno identica (circa 55%) con i due trattamenti.

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Il tempo medio a progressione dopo il precedente trattamento con anti PD1 era di 3 mesi. La mediana di follow up è stata di 6 mesi e 4 mesi, rispettivamente. Questi i risultati di uno studio retrospettivo condotto su pazienti affetti da melanoma metastatico progrediti dopo trattamento con anti PD1 e trattati o con ipilimumab da solo (47) o con la combinazione ipilimumab e anti PD1 (37). Nello studio, la precedente risposta ad anti PD1 non influenzava la successiva risposta a ipilimumab o alla combinazione. Data la maggiore tossicità della combinazione rispetto a ipilimumab da solo e la sostanziale equivalenza nelle risposte, quest’ultimo è preferibile per ritrattare i pazienti affetti da melanoma metastatico progrediti dopo trattamento con anti PD1.

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